L'editoriale
La Giustizia italiana sia lodata
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La Giustizia italiana è costantemente al centro delle critiche, perché considerata troppo lenta, inefficiente e incomprensibile, come indica per esempio l’ultimo rapporto della Commissione europea sui sistemi giudiziari dei paesi membri pubblicato nell’aprile scorso. Al tempo stesso però l’Italia è capace di dare lezioni di civiltà giuridica a tutto il resto del mondo, Svizzera compresa. Si pensi al perseguimento della cosiddetta “criminalità d’impresa”, cioè dei reati commessi nel nome del profitto da certi padroni senza scrupoli a danno di lavoratori e cittadini: seppur con tutti i limiti di una legislazione non sempre al passo con i tempi e di una macchina giudiziaria farraginosa, l’Italia ha il grande merito di indagare anche su questi fatti e di processare e giudicare i responsabili.

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24.08.16
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L'ultima edizione

24 Agosto 2016
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Ultime rubriche

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Il dibattito
Il ricercatore Toni Ricciardi dice no al populismo ma invita la sinistra a prendere posizione in difesa dei diritti della donna

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Dimmi come ti vesti e ti dirò chi sei: uno di noi o uno di loro. Non si parla di altro. Come se la polveriera del mondo fosse pronta a incendiarsi al muoversi di un burqa. E la destra radicale – quella contraria all’aborto, all’educazione sessuale per intenderci – cavalca il Leitmotiv. Seminando il germe dell’incomprensione e dell’odio. Ma pure chi si considera progressista non può esimersi dal ragionare sul fenomeno. D’accordo: le suore portano il velo, in certi paesi meridionali si porta il lutto, ma l’imposizione del burqa e del chador in alcuni paesi musulmani è una novità. Un’involuzione per quanto riguarda i diritti fondamentali delle donne che non può lasciarci indifferenti.

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24.08.16..
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Ticino
La start up è fallita lasciando dietro di sè una fattura salata per la collettività

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Ultima tappa, l’aula della Pretura di Biasca il 18 agosto per le istanze di deposito dei bilanci e di fallimento. Si conclude così l’avventura di Airlight iniziatasi nel 2007, la promettente start up ticinese specializzata nelle tecniche innovative nel campo dell'energia verde. Una meteora bruciatasi nell'arco di una decina d'anni, lasciando sul campo speranze infrante, molti soldi, diversi creditori a bocca asciutta oltre a una trentina di ex dipendenti a casa con arretrati salariali impagati.

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24.08.16..
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Eternit bis
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L’ex padrone dell’Eternit Stephan Schmidheiny potrà essere processato per l’omicidio intenzionale di centinaia di persone, morte ammazzate dalle polveri d’amianto disperse negli ambienti di lavoro e di vita dalle sue fabbriche in Italia tra la metà degli anni Settanta e la metà degli anni Ottanta, quando era a capo della multinazionale svizzero-belga.

Lo ha stabilito la Corte costituzionale italiana lo scorso 21 luglio con un’attesissima sentenza che spiana la strada ad un nuovo rinvio a giudizio per il miliardario svizzero, salvatosi da una pesante condanna per disastro ambientale nel primo storico processo – conclusosi nel novembre 2014 – solo grazie alla prescrizione. La decisione formale, che spetta al giudice dell’udienza preliminare di Torino (Gup), dovrebbe giungere entro qualche mese.

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24.08.16
Italia
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Non dev’essere confortante, settantuno anni dopo aver liberato l’Italia dal nazifascismo, perdere il diritto di difendere la Costituzione e di esprimere il proprio punto di vista sul nuovo modello istituzionale sottoposto al voto della popolazione italiana dopo l’approvazione del Parlamento. A mettere il bavaglio ai partigiani ancora in vita e ai nuovi partigiani dell’Anpi, l’associazione che giustamente ha aperto porte e finestre alle nuove generazioni, non sono i nuovi fascisti, non è la destra italiana, bensì il Pd, il partito nato per mutazioni genetiche successive dalla tradizione comunista e democratica italiana.

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24.08.16
L'inchiesta
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L'anno scorso in Svizzera sono state vendute 66'332 biciclette elettriche e 112'244 mountainbikes, nelle nostre case vivono 1,35 milioni di gatti, 500 mila cani e 4,5 milioni di pesci, mentre nelle aziende agricole elvetiche si contano 1'554'319 bovini e 1'495'737 suini. Il lettore si tranquillizzi: chi scrive non è caduto in uno stato di confusione mentale. Questo elenco di dati ci serve solo per sottolineare quanto a fondo si possa spingere la ricerca statistica e soprattutto per rilevare come in Svizzera sia per contro estremamente complesso fare luce su una questione ben più importante come per esempio la tragedia dell'amianto: mentre per scoprire le curiosità citate in entrata bastano cinque minuti di tempo e un paio di click sul nostro computer, per stabilire il numero più o meno esatto di persone che sono morte e continuano a morire a causa della fibra killer si deve passare per un percorso a ostacoli.

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29.06.16
Il caso
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Basta pezzenti! Per carità, chi è nel bisogno va aiutato, ma non foraggiamo le bande malavitose organizzate che si servirebbero di questi poveri disgraziati per ingrassare la propria filiera. È questa la relazione, accattoni e criminalità, su cui si fonda la campagna di “sensibilizzazione” lanciata da Municipio e Polizia comunale di Lugano affiancati nell’operazione da fra Martino Dotta e da un’antenna di Soccorso operaio. Per il sociologo Jean-Pierre Tabin i manifesti utilizzati per il battage veicolano i luoghi comuni sull’accattonaggio con lo scopo di criminalizzarlo, scoraggiando la popolazione a versare denaro, in modo di creare una sorta di monopolio statale.

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29.06.16
Svizzera
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Le persone condannate a morte per essere state esposte in Svizzera alle polveri di amianto (sul luogo di lavoro o altrove) e i loro familiari otterranno un sostegno finanziario tramite un Fondo che sarà costituito nei prossimi mesi.

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29.06.16
Elezioni USA
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Le campagne elettorali Usa sono momenti speciali. Specie se il risultato non è scontato o se, per qualche ragione l'attenzione alla politica si accende. Il 2016 verrà ricordato per risultati scontati che non lo furono, la vittoria di Hillary Clinton e quella di Jeb Bush, e per candidati che a sorpresa ottengono risultati che chiunque considerava fuori dalla loro portata. Il trionfo di Donald Trump e il clamoroso risultato di Bernie Sanders sono due sorprese enormi per chiunque si occupi di politica americana.

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29.06.16
Italia
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Oggi persino le ancelle e i giullari cominciano a prendere le distanze da re Matteo, già cantato come invincibile uomo della Provvidenza. Gli editorialisti del pensiero unico avanzano timidamente critiche a Renzi ma non a sé stessi, anzi fingono di essere stati sempre critici e autonomi.

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29.06.16
Criminalità
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A pensare male ci si azzecca. Già, perché quello che emerge  dai recenti scandali – come quello che ha travolto la Bsi in Malaysia – è un quadro che i più critici avevano già chiaro in testa: le banche svizzere sono ancora focalizzate su operazioni a rischio riciclaggio. Eppure, da qualche tempo, il discorso dominante è quello di un sistema cambiato, stravolto dagli accordi internazionali e dalla fine del segreto bancario. Un sistema nel quale è ormai impossibile sgarrare. E i soldi dei dittatori? Tranquilli: la Svizzera si è dotata della migliore legge al mondo al riguardo. Poi, scoppia la primavera araba e salta fuori che i vari Ben Ali, Mubarak e Gheddafi avevano i milioni in Svizzera. Le multe pagate negli Stati Uniti? Attenzione: si tratta di una questione prevalentemente politica. E poi erano soldi evasi al fisco. Niente di grave, quindi. E la lista Falciani, che, oltre al denaro degli evasori, ha messo in luce i conti svizzeri di terroristi, trafficanti d’armi e politici corrotti? Relativizziamo: è solo la Hsbc, una banca nota per giocare sporco. E  i recenti scandali, Petrobras, 1Mbd, Fifa eccetera? «Non  si può più dire che è una banca, qua e là, che si comporta male: i casi sono troppi, ogni volta che emerge un grave fatto di corruzione internazionale vi è un addentellato in Svizzera» esclama Olivier Long­champ, esperto di finanza e corruzione per l’Ong  Dichiarazione di Berna.

 

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09.06.16
La vignetta
© Vauro 2016

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