Nel 2013 è stata lanciata un’iniziativa popolare per l’introduzione nelle scuole di una nuova materia obbligatoria di insegnamento denominata “Educazione Civica, alla Cittadinanza e alla Democrazia Diretta”. Non entro nel merito delle ragioni dell’iniziativa, ma desidero rilevare un aspetto che riguarda anche il lavoro che faccio. Tra i promotori, tutti esponenti della destra ticinese, Lorenzo Quadri, direttore responsabile del Mattino della Domenica. Il giornale è edito dalla Meutel 2000 SA, che ne pubblica pure la versione on-line, condotta dall’altro Dioscuro dell’informazione di via Monte Boglia, Boris Bignasca.

 

Ecco che cosa si può leggere, in ordine sparso, nei commenti dei lettori a diversi “articoli” pubblicati. Le citazioni  sono tutte firmate, e costituiscono una parte infinitesimale di analoga produzione pubblicata senza alcun filtro dai due. A proposito di profughi, rom, stranieri: “Tutti su un bel barcone senza fondo”, “Un bel barcone imbottito di ...booooom”; “Ucciderli, bruciarli nessuna spesa”, “Buttarli nel rut e po a Giubiasc”, “Alle docce!”: tutta la gamma dell’odio e dell’incitamento alla violenza contro queste persone è dispiegata senza alcuna moderazione da parte dei direttori responsabili citati. Fin qui, tuttavia, niente di nuovo, e nemmeno niente che indigni troppo, temo, molti dei miei concittadini: in fondo, non si tratta nemmeno di cittadini elvetici, e il loro peso politico è nullo, se non sottozero. Le cose cambiano forse se a essere oggetto di ingiurie e infamie varie sono i cittadini elvetici? E che cittadini.

 

Ecco che cosa scrive alla fine del 2014 un tale sulla presidente della Confederazione, Simonetta Sommaruga, informando i suoi lettori del fatto che la medesima sarebbe proprietaria di una casa a Villa Luganese: “Perché, cara Sommaruga, non apri quella villa di merda a chi ne ha bisogno? Giuro, che alla prossima salgo su e ti brucio la casa!”. Interessante: una minaccia concreta, addirittura firmata e giurata, alla proprietà privata di una delle massime cariche del nostro Stato. Naturalmente, anche qui, nessun intervento di chi ospita questa vergogna.

 

E infine, e mi scuso con chi coinvolgo nella condivisione, a proposito di una consigliera nazionale di origini italiane: “Ti sei s… tutta Ginevra per farti eleggere, sei una stronza e puttana con la S maiuscola”. Idem come sopra. Mi fermo qui, con una domanda per Quadri e confirmatari: che idea della civica avete, e cosa volete si insegni a scuola? La civica che si apprende sui vostri fogli, di vilipendio alle istituzioni, razzista e sessista? O meglio: volete che dal lunedì al venerdì lo Stato investa risorse e denaro per educare i nostri figli alla cittadinanza, al rispetto delle istituzioni e delle persone, per poi offrire loro la domenica, e in rete tutto l’anno, queste sconcezze? Dove è la vostra responsabilità di politici, e di editori di mezzi di comunicazione, nel lasciare correre liberamente, nelle parole e nelle menti, questa espressione brutale e rozza di negazione del vivere civile, di sprezzo della civica e del suo profondo valore?

Pubblicato il 

23.04.15..
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