Non dirò “l’avevo detto!”, ma apprendendo la notizia del rinvio delle elezioni per il rinnovo dei Comites dal prossimo 19 dicembre al 17 aprile del 2015, non poteva non tornarmi alla memoria quanto avevo paventato sul rischio che la fretta nella convocazione delle elezioni – in quattro e quattr’otto, dopo il rientro dalle scorse ferie estive, pur di poterle tenere entro il 31 dicembre come aveva fissato a suo tempo la legge – avrebbe comportato un sicuro flop dell’evento elettorale già rinviato da ben cinque anni! E così sarebbe stato certamente se ad oggi solo il 2% degli aventi diritto, cioè 60.000 elettori, si sono iscritti nell’albo degli elettori della rete consolare italiana sulla base dell’inversione dell’opzione introdotta per la prima volta in queste elezioni per il rinnovo dei Comites.

 

Bene, adesso speriamo solo che questo ennesimo rinvio di ben quattro mesi serva poi veramente a far aumentare notevolmente il numero (qual è la soglia da superare per rendere decorosa la partecipazione, il 5%, il 10%, il 20%?) di coloro che esprimeranno la loro volontà di votare iscrivendosi nell’Albo elettorale del loro Ufficio consolare di riferimento avendo ormai tempo sino al 18 marzo 2015. Ma... ma se così non fosse, che cosa si farà? Si rinvieranno ancora una volta le elezioni, magari al 15 agosto, così si potrà poi dire che la colpa dell’insuccesso della partecipazione al voto è del Ferragosto? Ed un’ultima curiosità: per giustificare che le elezioni si dovessero tenere, sia pure in fretta e furia, entro il 31 dicembre non ci era stato detto che rinviandole a primavera 2015 si sarebbe rischiato che non ci fosse più il finanziamento per organizzarle, con il rischio di un ulteriore rinvio? Com’è che adesso il problema dei soldi è improvvisamente risolto? È, per caso, intervenuta la sorella buona della Maga Magò?


Battute a parte, credo che il Paese con questa decisione (tardiva) di rinviare le elezioni – dopo non aver ascoltato le preoccupazioni che in tanti avevamo espresso, ancora prima dell’indizione delle elezioni per il 19 dicembre – abbia fatto l’ennesima figuraccia: sicuramente con tutti coloro che nel mondo si erano dati da fare nel tener fede ai termini previsti dalla legge sia per la presentazione delle liste sia per iscriversi nell’albo degli elettori.


Peraltro dopo che le agenzie di stampa hanno dato la notizia del rinvio approvato dal governo italiano, a sua volta rilanciata nelle varie comunità da molti degli addetti ai lavori, la Rai ha continuato a trasmettere lo spot sul rinnovo dei Comites del 19 dicembre: evidentemente sta accadendo come nei temporali (e di questi tempi non mancano certamente, purtroppo) durante i quali le saette arrivano prima dei tuoni, ovvero il sito della Presidenza del Consiglio (Palazzo Chigi) e le agenzie online informano prima dei media tradizionali!

Pubblicato il 

23.11.14..

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