Egregio Direttore,
dopo aver letto il suo editoriale apparso sull’ultimo numero di area ritengo opportuno prendere posizione al fine di tutelare il nostro sindacato dalle insinuazioni contenute nell’articolo. Nel suo pezzo  elogia l’operato di Unia che è riuscita, grazie alla sua capacità di organizzare i lavoratori, a fare ben quattro scioperi in nove mesi e critica invece quei sindacati, compreso Syndicom, che di fronte all’annuncio del taglio di 250 posti di lavoro da parte della SSR, assumono posizioni rinunciatarie, non prendono nemmeno in considerazione misure di lotta e si arrendono ancora prima di provarci.


Non nascondo che quando ho letto quelle ultime righe sono rimasto sorpreso e anche molto deluso. Sinceramente, fra gli esempi di mobilitazioni mi aspettavo che citasse quanto fatto recentemente nella ditta Südpack, anche perché durante quei giorni di dura lotta abbiamo collaborato in maniera molto positiva con area. E invece no, non solo non fa alcun accenno ai lavoratori della Südpack, ma parla del nostro sindacato per criticarlo.


Trovo assolutamente fuori luogo quanto riportato nell’articolo: non si può accusare syndicom di non intervenire in un’azienda in cui vi è un contratto collettivo di lavoro firmato da un’altra federazione dell’Uss. Inoltre fare un comunicato stampa a sostegno dei lavoratori e contro i licenziamenti, non vuol dire assumere posizioni rinunciatarie, prova ne è il fatto che anche l’Uss, di cui fa parte anche Unia, a distanza di qualche giorno ha fatto un comunicato stampa simile. In ogni caso è inappropriato biasimare l’operato di un altro sindacato sulla base di un comunicato stampa.


Considerato che syndicom e Unia fanno parte di un’unione di federazioni, credo che bisogna evitare inutili contrapposizioni che danneggiano il nostro movimento sindacale nel suo insieme. Nell’ultimo periodo abbiamo spesso parlato di creare un unico sindacato, se vogliamo raggiungere questo obiettivo dobbiamo avviare una seria discussione al nostro interno. È un percorso lungo e complicato e di certo questo tipo di uscite non aiutano affatto. Voglio credere che quanto accaduto sia stato solo una disattenzione e, con la speranza di poter continuare a collaborare in maniera positiva, la saluto cordialmente.

 

La risposta

 

La direzione di area prende atto delle critiche del collega Marco Forte, ma tiene a sottolineare che la frase contestata contenuta nell’editoriale (del numero 15 dello scorso 9 ottobre) non è una critica generale all’operato di Syndicom, ma semplicemente al tipo di approccio adottato dai sindacati della comunicazione nel caso concreto (e solo in questo) dei licenziamenti alla SSR.
Ovviamente si tratta di un parere, perché il giornalista non è un dispensatore di verità assolute, ma una persona che osserva dei fatti, li racconta e prova a darne un’interpretazione. Nel caso di area in piena libertà e autonomia, così come ha voluto e vuole Unia, il nostro editore. I rapporti tra le varie federazioni dell’Uss vengono regolati in altre sedi. area è e resterà “solo” un giornale, libero e aperto al dibattito e al confronto. Come in questo caso.

Claudio Carrer, direttore

Pubblicato il 

22.10.15..
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